Prima di parlare di Origini e di come entrare in connessione con esse è importante definire l’importanza delle immagini che costituiscono il nostro immaginario interiore.

Secondo Hillman, fondatore della psicologia archetipica, infatti non è l’uomo a dover essere curato ma le immagini del suo ricordo perché è il modo in cui ci raccontiamo e immaginiamo la nostra storia a influenzare il corso della nostra vita. Hillman afferma che tutto ha origine dal mito, ovvero la narrativa che dà significato alla vita dell’uomo, ai suoi accadimenti e agli intrecci della sua storia personale.

 

Fin dall’antichità attraverso le immagini dell’inconscio collettivo si è tentato di trovare una spiegazione alla creazione del mondo conosciuto. Ed è così che sono nate leggende e miti sulla creazione che hanno contribuito a fornire immagini appartenenti al conosciuto “immaginario collettivo”, ovvero una sorta di contenitore all’interno del quale sono contenuti tutte quelle immagini che ci appartengono per nascita, seppur appartenenti a culture e spazi temporali-geografici differenti. L’immaginario collettivo è una matrice originaria a disposizione di tutti, e non solo, accomuna tutte le popolazioni dell’umanità, serve per ricordarci l’origine comune al di là delle differenze culturali.

 

Eppure per tornare a contatto con le Origini e in profonda connessione con esse è utile ricordare che, in quanto essere umani, siamo immersi in una vita relazionale e sociale in continuo contatto dalla presenza dell’altro.

 

Ecco allora che diventa importante chiedersi che significato ci sia nell’entrare in relazione con l’altro, con qualcuno che potrebbe essere uguale a te ma comunque differente per una serie di connotati socio-culturali. Questo è tutto ciò che in realtà ci rappresenta in quanto esseri unici e quindi irripetibili.

Ed è proprio il processo di costruzione e affermazione della propria identità e quindi unicità che ci permette di intraprendere quel viaggio verso le nostre origini e alla scoperta di noi stesse attraverso le relazioni, che sono sempre su diversi piani:

 

Io come stessa, e si sviluppa sin dalla vita intrauterina. È una relazione e narrazione individuale-

Io con l’altro. È una relazione all’interno della quale è necessario imparare a rispettare lo spazio di ciascuno.

Io con il gruppo. È una relazione che permette la realizzazione del disegno collettivo quando tutti hanno manovra per esprimere sé stesse all’interno del gruppo, dando così il proprio contributo.

 

Le Origini quindi non sono altro che l’insieme del nostro bagaglio personale che portiamo all’interno di una relazione, qualunque essa sia e a qualunque livello.

 

Il contatto con le nostre Origini ci forma come persone all’interno della Comunità, disconoscerle significa infatti disconoscere sé stesse e non essere pienamente in contatto con ciò che abbiamo deciso, ancora prima della nostra incarnazione, come utile per la nostra storia personale e quindi per la nostra evoluzione.

 

 

Possiamo pensare di bypassare la mente in questo processo, se ci risulta difficile entrare in contatto con le nostre origini, come?

 

Utilizzando le carte d’ispirazione che sono il nostro alleato intuitivo.

 

L’intuito è la sede delle emozioni e il suo regno è l’acqua dove tutto fluttua e tutto dimora, proprio per questo l’intuito è una sorta di guida interiore, una bussola, che ci conduce esattamente dove è giusto, per la nostra evoluzione, farci trovare.

Potremmo definire l’intuito come la voce vera della nostra guida, che esprime la nostra unicità.

Siccome l’intuito parla il linguaggio dei simboli e quindi anche quello degli Archetipi comprendiamo l’essenzialità di riconoscere la sua presenza nella nostra vita.

 

Qui di seguito, per approfondire l’argomento, ti voglio portare l’esempio di tre “Oggetti di potere”, che potrai decidere di contattare ogni volta che ti senti distante dalle tue origini e ogni volta che il tuo intuito richiama in te questa valenza vibratoria.

 

La Bussola è l’Archetipo dell’orientamento personale che porta a una maggior consapevolezza di sé.

In questa carta l’immagine mostra un uomo che, fissando il centro (la sua interiorità), fissa i 4 punti cardinali per orientarsi attraverso lo spazio e il tempo.

Questa carta ti è utile in tutti i momenti in cui hai bisogno di:

 

  • individuare la meta verso cui stai andando;
  • individuare le tue ancore, le tue certezze e i tuoi punti di riferimento;
  • individuare il tuo centro;
  • aggiustare il tiro durante il viaggio della vita.

 

La Lanterna è l’Archetipo della ricerca della verità poiché porta un barlume di Luce a chi è in ricerca e in viaggio verso la parte più autentica di sé stessa. È come se sapesse in anticipo di dover ancora esplorare una parte di sé stessa capace di creare un nuovo legame con ciò che si è e ciò che ancora non si sa di poter essere.

Questa carta ti è utile in tutti i momenti in cui hai bisogno di:

 

  • ricercare una nuova parte di te;
  • stai affrontando un nuovo processo evolutivo;
  • chiariti riguardo a una situazione;
  • dare vita al rito iniziatico della riNascita.

 

 

Il Pozzo è l’Archetipo delle profondità in cui possiamo attingere acqua fresca e abbondante.

In pozzo è anche il simbolo del collegamento tra il mondo di sotto, quello di mezzo e quello di sopra, secondo la cultura sciamanica.

Essendo simbolo dell’acqua viva rappresenta il femminile, luogo dell’intimità, della fecondazione, dell’ascolto, del nutrimento e dell’accoglienza.

Questa carta ti è utile in tutti i momenti in cui hai bisogno di:

 

  • attingere alle inesauribili ricchezze delle tue profondità che sono racchiuse anche nel riconoscimento delle tue Origini;
  • attingere all’acqua della vita che si adatta con fluidità alle nuove situazioni;
  • contattare un luogo di incontro che permetta all’Amore la sua piena realizzazione;
  • consacrarti alla gioia della fecondità in tutte le sue forme.

 

Benedizioni!