Spesso chi si rivolge al Naturopata non sa esattamente cosa aspettarsi, si pensa che sia un po’ come andare dal proprio medico, ricevendo però una pillolina magica ma “naturale”. Come se in questa parola fosse racchiusa tutta l’essenza della Naturopatia.

Questo può essere vero ma in parte.

L’essenza della Naturopatia infatti è di andare ben oltre, ed è quella di farsi che il cliente si dia il permesso di accedere al linguaggio segreto della sua Anima.

Per fare questo il compito del Naturopata è principalmente quello di rendere consapevole la persona circa i suoi blocchi e le sue resistenze, aiutandola in questo modo a riconnettersi con il proprio “sentire”, con la propria parte più istintiva ma soprattutto con quella più intuitiva.

 

Istinto verso Intuito

 

A questo punto però è necessaria una piccola premessa, spesso si parla in maniera indistinta di istinto e intuito, ma questa non distinzione è vera solo in parte.

Quando parliamo di istinto infatti, parliamo della nostra parte primordiale, quella, per intenderci, dell’attacco o fuga. È il nostro cervello rettiliano che davanti a una situazione di pericolo ci permette, in maniera del tutto istintiva, priva quindi di qualunque sorta di razionalità, di salvaguardare la specie e questo avviene attraverso l’azione di attacco o di fuga.

Tutto ciò, nel sistema indiano dei Chakra, è riconducibile al primo Chakra, che rappresenta il radicamento, l’istinto di sopravvivenza e il bisogno di sicurezza; ci permette di coltivare l’abbondanza materiale, ma anche la forza interiore.

 

L’intuito invece è una qualità sottile che ci permette di capire all’istante da che parte inclinare il piatto della bilancia. Tutti possediamo l’intuito, solo che alcuni lo allenano di più e quindi sono in grado di padroneggiarlo con maggiore facilità e sicurezza.

“La mente intuitiva – dice Einstein – è un dono sacro”, ed è l’unica cosa davvero importante perché ci guida attraverso le esperienze dell’inconscio collettivo contenute nel nostro cervello.

L’intuito è la nostra voce interiore che sa dirigerci verso la situazione migliore, salvaguardandoci da eventuali pericoli e difficoltà. Spesso, se ci lasciamo guidare dall’intuito, siamo in grado di comprendere se possiamo fidarci o meno di una persona, questo non è necessariamente garanzia di successo ma ci permetterà di agire in accordo con la nostra Essenza e con le nostre emozioni.

 

Come la Naturopatia ci facilita in questo processo?

La Naturopatia ci offre la possibilità di riconnetterci con la nostra parte intuitiva attraverso il riconoscimento delle emozioni.

Restare in ascolto di sé stessi permette di entrare in relazione con la parte più profonda e quindi con la nostra vera Essenza. Spesso questa strada è difficilmente percorribile perché siamo degli analfabeti emotivi. Tanti sono i motivi che ci spingono ad allontanarci dalle nostre emozioni per rifugiarci di contro nella razionalità, che, se da una parte sembra darci più conforto, dall’altra ci allontana sempre di più dal nostro sentire e quindi dalla profonda connessione con i nostri bisogni, le nostre necessità e i nostri desideri.

La Naturopatia per aiutarci a connetterci con questo bagaglio emotivo ci supporta con diversi strumenti di tipo vibrazionale, ovvero tutti quei rimedi che entrano in connessione con le nostre energie più sottili, i così detti corpi sottili.

Un valido aiuto arriva dalla Floriterapia, i più conosciuti Fiori di Bach o anche i meno conosciuti ma sempre più utilizzati Bush Flower che ci possono supportare per ricondurci attraverso una dimensione di leggerezza, terreno fertile per la riconnessione con la nostra bambina interiore.

Ovviamente non esiste una formulazione magica valida per tutti, la forza e la bellezza della Floriterapia consiste proprio in questo, in una formulazione cucita su misura in base ai bisogni e alle necessità della persona che decide di intraprendere questo tipo di percorso che l’aiuti a realizzare il proprio sentire emotivo.

 

“Sii intuitiva e vivi il tuo viaggio con leggerezza, che non vuol dire essere superficiale, ma fidarsi del proprio intuito senza prendersi troppo sul serio e buttandoti nelle cose in cose in cui credi lasciando andare le tue barriere. Sii fiera della tua originalità e soprattutto sii folle.”