“Se ci dovrà essere un futuro, indosserà una corona di disegno femminile.” Aurobindo Ghose

La nostra modernità pur essendo piena di doni preziosi, ha privato noi Donne, del nostro legame con il femminile.

Sarebbe più giusto dire che lo ha indebolito, oltre a non essere minimamente connesse con la nostra ciclicità mestruale, noi “Donne moderne” non siamo, nella maggior parte dei casi, assolutamente consapevoli del nostro potere personale e della Dea che albeggia dentro di noi.

Nella nostra essenza più pura, in quanto Donne, siamo fatte di potenza e di energia, che chiede di essere riconosciuta e manifestata. Essere consapevoli di questa energia che scorre dentro di noi significa accettare ciò che conduce verso il riconoscimento di noi stesse in quanto “essere sacri”.

Connettersi con il proprio femminile sacro è sicuramente una pratica divinatoria, un po’ mistica ed esoterica ma se, per un momento, mettiamo da parte quell’aura di miscredenza, tutta occidentale, e ci lasciamo inondare dall’energia femminile della dea, sentiremo aprirsi gli strati dell’Anima in cui dimora quell’energia particolare e, oltre a risvegliarla, la attiveremo dentro di noi.

Ma come possiamo avvicinarci al potere della Dea che ci anima?

Riconoscendo, o meglio conoscendo, il vero potere femminile.

E riconoscendo che non è necessariamente qualcosa che esclude il maschile ma, al contrario, che, al suo interno, contiene le due energie primordiali, maschile e femminile, complementari e interdipendenti l’una dall’altra.

Il vero potere femminile nasce come espressione magnetica della propria essenza, ma è anche espressione della manifestazione dei quattro centri energetici che tutte noi possediamo.

Il potere che nasce dalla connessione con il nostro respiro, con il battito del cuore, con l’impulso che si nasconde dietro il pensiero e con l’energia che muove tutto il corpo.

Conoscere la tua Dea interiore ti permette di creare connessione tra la forza interna e quella esterna, creando un canale all’interno del quale questa energia scorre manifestandosi attraverso intuizioni, creazioni, benedizioni, sincronicità.

Come per gli Archetipi della Numerologia Pitagorica così per gli Archetipi delle Dee, ciascuna di noi ha più di un’energia che scorre dentro di sé.

Con alcune ci sarà più affinità in quanto corrispondono alle immagini archetipali della nostra nascita e quindi è come se ci riconoscessimo nell’energia femminile e soave di Afrodite piuttosto che in quella direzionata e focalizzata di Artemide, altre verranno a bussare alla nostra porta solo in determinate circostanze o condizioni.

Connettersi con il sacro femminile che scorre dentro di te significa imparare a riconoscere quell’energia archetipale che ti appartiene e prenderti cura di essa agendo in maniera fluida rispetto all’energia stessa.

La pratica con la divinità non si sostituisce a te, e soprattutto non deve essere un mezzo per  deresponsabilizzare le tue azioni o non azioni, ma piuttosto è qualcosa che ti aiuta a integrare e lavorare proattivamente con alcune delle qualità che appartengono alla tua stessa Essenza.

Essendo questo argomento vastissimo, ti lascio alcune risorse gratuite che puoi scaricare iscrivendoti a “Passi di Luce”, la mia Newsletter.

Cosa troverai?

Incarnare la Dea che ti anima
Meditazione per connetterti con la Dea Lakshmi
Rituale di purificazione

Come avrai capito non si può certamente pensare di esaurire con un solo articolo di blog né il riSveglio del sacro femminile né tanto meno le Dee come immagini archetipali ma, se senti un richiamo profondo con questa tematica, e vuoi approfondire maggiormente l’argomento in tutti i suoi aspetti, ho creato l’eBook Revathi-Scopri la Dea che ti anima.

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