La prima cosa da fare per tagliare il superfluo è cominciare ad ascoltare il tuo dialogo interiore.

Se hai saputo utilizzare questi mesi di lockdown, sarai avvantaggiata, sia perché ti sarai ri-conessa con te stessa sia perché sarai determinata a tagliare ciò che nella tua vita crea blocco energetico, emotivo e spirituale.

Spesso la prima reazione e, tentazione, in un momento di stacco forzato è quella di spostare la nostra attenzione al di fuori di noi stesse e quindi di darci alla foga di riempire lo spazio vuoto che improvvisamente si è creato dentro a noi e intorno a noi.

 

Sui social mi sono spesso battuta su questa tema perché sono fermamente convinta che se c’è un insegnamento che questo lockdown ci ha donato, è proprio quello che nasce dalla risposta sincera alla domanda:

 

“Cosa voglio essere quando tornerò alla normalità?”

e ancora

“Come sarà il mio ritorno alla normalità?”

e infine

“Quanto stai raggiungendo la consapevolezza per quanto riguarda il tuo posto nello schema universale delle cose?”

Non sono risposte semplici perché non sono domande semplici.

Ecco perché ti invito a prenderti del tempo.

Forse tentare di rispondere a queste domande ti manderà in crisi ma ricorda sempre che la crisi è un mezzo per crescere e diventare migliori ed è solo liberandoci dal dominio delle nostre Ombre che possiamo vivere una vita più libera.

 

Ma tradotto “vivere una vita più libera” può voler dire imparare a spegnere la Monkey Mind ed  essere consapevoli che nel superfluo ci perdiamo anziché ritrovarci.

 

Siamo state educate a credere che avere una vita libera significa essere Donne indipendenti, viaggiatrici, senza schemi e preconcetti ma io credo che ci sia un grado di libertà ancora più profondo che ha a che vedere con la nostra Essenza e con la nostra Anima.

È quella libertà che si traduce nell’essere pienamente se stesse, tagliando i rami secchi che ci ostacolano, o meglio i rami secchi a cui noi permettiamo di ostacolarci, lungo il cammino.

È quella libertà che ci permette di sentirci parte di un tutt’Uno immensamente più grande di Noi, un Disegno, un Progetto Universale a cui possiamo sentirci libere di aderire.

 

Per poter tagliare il superfluo dobbiamo essere ben consapevoli di ciò che vogliamo nella nostra vita e di ciò che non vogliamo.

Spesso pensiamo di sapere ciò che vogliamo, specie se si tratta di relazioni o di un lavoro, ma da un’analisi approfondita mi sono accorta che è più semplice delimitare quello che non vogliamo per arrivare in maniera più diretta e incisiva a quello che vogliamo.

 

Tagliare il superfluo non è, solo, fare decluttering ma ha anche a che vedere con quelli che decidiamo siano i nostri confini e con il saperli fare rispettare, che poi ha a che vedere anche con il nostro potere personale, su come lo riconosciamo e come lo esercitiamo.

 

Per uscire da questo confinamento rafforzate dobbiamo aver saputo fare spazio dentro di noi e soprattutto abbiamo dovuto portare il nostro focus sui nostri obiettivi, di qualunque tipo essi siano.

Benedizioni.

 

“Clarity and understanding are necessary before making a decision.”

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